Impastatrice, che cos’è la planetaria?

Impastatrice, che cos’è la planetaria?

Spesso si sente dire: “Impastatrice o planetaria?” senza capire che si tratta della stessa cosa o, meglio, la planetaria altro non è che un tipo di impastatrice, oltretutto la più venduta e popolare, presente nella maggior parte delle cucine. Di impastatrici, si sa, ce ne sono di diversi tipi, dalla più semplice ed economia al modello più avanzato e professionale. Le impastatrici in commercio possono essere a spirale, a forcella, a bracci tuffanti e di altro genere, come si può capire meglio consultando il sito www.impastatricemigliore.it. Soffermandoci sulla planetaria, sgombriamo subito il campo da equivoci e fraintendimento che, a volte, fanno supporre erroneamente che vi sia una differenza sostanziale fra la planetaria e l’impastatrice tradizionale. 

Assodato che non esiste un’impastatrice standard, la planetaria è un’impastatrice che deve il suo nome al movimento satellitare del suo braccio meccanico. Qual è il suo funzionamento? Il braccio meccanico di cui è dotata la planetaria fa una doppia rotazione su se stesso e, nel contempo, attorno alla parte centrale del serbatoio di lavorazione. Tolte le impastatrici ad uso aziendale, quelle planetarie sono le regine dell’ambiente domestico, essendo i modelli più venduti per la praticità e il minimo ingombro, nonché per il prezzo decisamente economico. Per fare bene il suo lavoro un’impastatrice deve essere in grado di trattare non solo composti molli o liquidi, ma anche solidi, quindi è necessario che sia dotata di una ‘carrozzeria’ resistente e pronta anche alla lavorazione degli ingredienti più duri. Per una resa ottimale in questo senso entra in gioco la potenza, altro fattore da non sottovalutare assolutamente in caso d’acquisto. 

Massima attenzione al wattaggio e al livello di velocità dell’impastatrice, il primo (mai sotto 250w) per verificare il grado di potenza necessario alla lavorazione, di modo che non vada in fumo l’apparecchio se spinto al massimo, la seconda (magari regolabile) per imprimere il giusto ritmo nella tempistica operativa. In genere, i modelli più economici non dispongono di più velocità, ma vanno comunque bene per preparazioni base, come paste sfoglie e impasti a base di farina. Per ottenere impasti diversi si dovrà spostare la scelta su macchine ‘multifunction’ e mettere le mani in tasca.